Si tratta di uno studio focalizzato sull'impatto socio-economico derivante dall'insediamento della Nuova Fiera di Roma sul Quadrante Sud-Ovest del Comune di Roma (i Municipi XII, XIII, XV, XVI e il Comune di Fiumicino), nonché, più in generale, sul territorio provinciale e regionale.
Il progetto, formalmente avviato il 3 maggio 2006, si concluderà nel dicembre 2006 e mira ad approfondire, in particolare:
- le opportunità offerte dal territorio locale e i cambiamenti introdotti dall’insediamento di una infrastruttura complessa quale la Nuova Fiera di Roma;
- le potenziali linee di sviluppo dell’indotto, con particolare attenzione al sistema di ricezione e accoglienza, così come alle occasioni di circuiti turistici alternativi;
- analisi delle opportunità occupazionali: nuove competenze e figure professionali, nuove opportunità occupazionali ed imprenditoriali;
- i trend innovativi del comparto fieristico nella sua accezione più ampia con un’analisi degli scenari nazionali ed internazionali e di casi di eccellenza di sviluppo territoriale attivati dall’insediamento di un polo fieristico (raccolta e selezione di buone prassi).
Il progetto di ricerca (la conoscenza che emergerà da essa) produrrà risultati (analisi, interpretazioni, indicazioni/suggerimenti) utili ad informare la successiva programmazione socio-economica delle principali Amministrazioni pubbliche ed Enti Locali territoriali (Regione, Provincia, Comuni), con particolare riferimento all'evoluzione del Quadrante Sud-Ovest di Roma (in termini di bisogni e politiche) a seguito dell'implementazione della Fiera.
In particolare, l’indagine mirerà a generare rappresentazioni e interpretazioni utili a configurare uno scenario “strategico” che andrà ad informare le esperienze di sviluppo locale concertate attualmente in essere sul territorio, quali ad esempio il Patto Territoriale di Ostia, il Patto di Corviale per la formazione (2004), il Protocollo di intesa per la formazione ed il lavoro siglato nel 2002 a Corviale, ossia tutte esperienze volte a produrre azioni sostenibili (da un punto di vista socio-economico e ambientale), nonché “beni civici” e “relazionali”.
In tal senso, la metodologia di indagine adottata assumerà le caratteristiche di "ricerca-azione" o "co-ricerca" (declinata attraverso la realizzazione di interviste semi-strutturate, questionari, focus group, forum pubblico), ossia una modalità (coerentemente) orientata a coinvolgere e valorizzare fattivamente gli attori pubblici e privati del territorio, in luogo di una mera ricerca socio-economica orientata a produrre una fotografia “fredda” dell’oggetto indagato. Inoltre, in chiave comparativa, verranno coinvolti attori del sistema fieristico nazionale ed internazionale al fine di reperire informazioni utili a strutturare delle “buone prassi” relativamente all’integrazione tra Fiera e territorio di insediamento.